Requiem for a Dream

ottobre 17, 2008

Requiem for a Dream

Dal romanzo omonimo (1978) dello statunitense Hubert Selby Jr., che l’ha adattato col regista e interpreta una particina, questo 2° film di D. Aronofsky – dopo ? – Il teorema del delirio (1997) – è un cupo dramma sulla società degradata e “drogata” degli USA, rispecchiata nei personaggi principali: Sarah, matura vedova (E. Burstyn) videointossicata che esce dal suo stato letargico soltanto quando le promettono un’apparizione nel suo favorito programma di quiz TV; Harry, suo figlio tossico (J. Leto), che sogna di diventare uno spacciatore d’alto bordo col caro amico (M. Wayans), e Marion, fidanzata di Harry (J. Connelly), operatrice disoccupata di abbigliamento, che si prostituisce. Questo interno di umanità perdente alla deriva è raccontato con immagini visceralmente sperimentali (fotografia: Matthew Libatique) e un montaggio convulso. Il tutto all’insegna di una compiaciuta retorica dei cattivi sentimenti.

Fonte: mymovies.it

TRAILER (ENG):

COLONNA SONORA (spettacolare):

SCENA FINALE (ITA) (consiglio di non vederla se non avete già visto il film, ma è l’unico video italiano serio che ho trovato):

Donnie Darko

ottobre 17, 2008

Donnie Darko

Scheda

Titolo originale: Donnie Darko Director’s Cut
Nazione: U.S.A.
Anno: 2001
Genere: Fantasy, Fantascienza, Mistero
Durata: 133′
Regia: Richard Kelly
Sito ufficiale: www.donniedarko.com
Sito ufficiale: www.donniedarko.it

Cast: Jake Gyllenhaal, Holmes Osborne, Maggie Gyllenhaal, Daveigh Chase, Mary McDonnell, Patrick Swayze, Noah Wyle, Drew Barrymore
Produzione: Adam Fields, Nancy Juvonen, Sean McKittrick, Drew Barrymore
Distribuzione: Moviemax
Data di uscita: Venezia 2004
26 Novembre 2004 (cinema)

Trama: (totalmente semplificata)
1988. Donnie Darko è un ragazzo americano di famiglia agiata. Un giorno un coniglio gigantesco, che soltanto Donnie riesce a vedere, gli salva la vita attirandolo fuori di casa poco prima dell’impatto di un motore di aereo con la sua abitazione e gli predige la fine del mondo nel giro di un mese.

Video tratto dal Film:

Interpretazione del film:

Quando l’universo tangente sopraggiunge raramente esso diventa corrotto e si ritrova ad essere quindi altamente instabile, perciò non riesce a sostenersi per più di qualche settimana (28 giorni appunto). Passato questo intervallo di tempo, l’universo tangente collasserà su se stesso diventando un buco nero all’interno dell’universo primario, distruggendo e inghiottendo tutto.

I primi segni che è sopraggiunto un universo tangente si hanno quando dal nulla arriva il cosiddetto “artefatto”. Esso è fatto di metallo e la sua apparizione è misteriosa e spesso in passato la si attribuiva alle divinità. Questo artefatto sopraggiunge nel vortice del punto di tangenza e in questa locazione vive anche il Ricevitore Vivente. L’artefatto chiaramente nel film è il motore dell’aereo mentre il ricevitore vivente è Donnie.

Compito del ricevitore vivente e quindi di Donnie è quello di riportare l’artefatto nell’universo primario. Al sopraggiungere dell’universo Tangente, lo spazio intorno alla tangenza muta. Donnie si ritroverà di fatto nell’universo tangente per quasi tutta la durata del film e il suo compito sarà di riportare il motore all’universo primario. L’universo tangente, al suo sopraggiungere, ha risucchiato il motore dell’universo primario. L’universo sarà cosi corrotto e l’unico modo per evitare il collasso di entrambi gli universi sarà di riportare il motore all’universo primario (effettivamente Donnie non riporta nell’universo primario lo stesso motore che è precipitato, bensì la sua copia che ancora è attaccato all’aereo).

Il ricevitore vivente, grazie al suo compito riceverà poteri soprannaturali, quali telecinesi, immensa forza, capacità di evocare acqua e fuoco (si pensi alla villa del guru che Donnie incendia oppure all’accetta che Donnie conficca nella fronte della statua di bronzo della sua scuola alta più di due metri).

Chi muore nell’universo tangente, diviene un “morto manipolato”. Esso farà di tutto per fare in modo che il ricevitore vivente riporti l’artefatto all’universo primario. Il morto manipolato in questo caso è Frank che tramite le sue azioni preparerà una trappola alla quale Donnie non può sottrarsi: allagando la scuola, Donnie conosce Gretchen; incendiando la casa di Cunnigham fa in modo che si scopra la sua porno-prigione per minori cosicché venga arrestato; la sua professoressa di educazione fisica per stare vicino a Cunnigham affida il gruppo di ballo alla madre di Donnie che lascia i figli soli, così questi possono organizzare una festa; nella festa Donnie intensificherà il legame con Gretchen e scoprirà il suo wormhole e avrà l’idea di andare a casa della Sparrow; qui subirà l’assalto del suo compagno psicopatico e, mentre Donnie è in pericolo, arriva una macchina che per scansare la Sparrow (che era in mezzo alla strada perché stava leggendo la lettera di Donnie) devia la sua traiettoria investendo Gretchen; l’autista si rivelerà essere Frank e Donnie per la rabbia lo uccide, facendolo diventare un morto manipolato (quando Frank-morto compare al cinema, Donnie gli domanda cosa avesse fatto all’occhio e Frank gli chiede scusa); infine Donnie si reca nella collina dove, con i suoi poteri telecinetici, staccherà il motore dall’aereo in volo e lo farà precipitare nel vortice tangente facendolo ritornare all’universo primario; lo stesso motore sarà la causa della sua morte.

Poco prima di morire, Donnie ride, perché ricorda tutto e sa che c’è tanto da “contemplare avidamente”. I viventi Manipolati, sono tutti i conoscenti di Donnie e dopo l’esperienza nell’universo tangente, saranno tormentati da essa durante i sogni. Molti non ricorderanno niente o avranno un ricordo vago. Infatti, durante la canzone Mad World, il film mostra a turno vari personaggi che si risvegliano mostrandone alcuni visibilmente turbati (la sua psicanalista ad esempio, oppure Frank che si tocca l’occhio).

Un’altra interpretazione, molto più semplice e in fondo neanche alternativa, è che Donnie non abbia sopportato l’idea di morire prima di avere amato. Perciò altera il flusso del tempo e si concede altri 28 giorni per conoscere Gretchen: dopodiché non avrà più paura. Un indizio a sostegno di questa interpretazione si ha quando Donnie porta la ragazza in un cinema, in cui uno dei film proiettati è L’ultima tentazione di Cristo, che sostanzialmente contiene la stessa storia.

Un’ altra possibile interpretazione del film Donnie Darko potrebbe essere anche quella vista sotto una chiave religioso-esistenziale. Infatti non possiamo ignorare molti degli indizi che questo film ci offre. Chiaramente non si può nemmeno negare l’ esistenza di concetti scientifici, che però in questa ulteriore interpretazione si intrecciano lungo tutta la durata del film con quelli religiosi. Infatti potremmo riferirci al secondo dialogo tra Donald e il professore di fisica riguardo a quei strani “serpentoni” che escono dalle persone che altro non sarebbero che il nostro destino..; la discussione prende in considerazione l’ ipotesi che il destino possa essere cambiato da coloro che possono vedere il proprio futuro – cosa difficilmente realizzabile – o se questo destino (il sentiero di Dio) sia gia “stampato”, predefinito, per ognuno di noi. È proprio ciò che succede nel film: Donnie non doveva morire, o forse non avrebbe dovuto morire, in quel determinato spazio-tempo poiché non era contemplato nel sentiero di Dio. A quel punto vediamo chiaramente la vittoria di Dio sulla morte strappando letteralmente dalle sue braccia Donnie, facendolo allontanare sempre più da quella che sarà comunque la sua fine: non si può far niente difatti, nonostante il miracolo accaduto a Donnie, quando la legge della scienza assume dimensioni così catastrofiche da coinvolgere tutta l’ umanità e provocare la fine del mondo con la collisione di questi due universi. Grande infatti è il coraggio di Donnie nel capire che comunque non può scappare alla morte in quanto essere umano (e non super eroe come crede di essere ad un certo punto), e rassegnarsi a tornare nella sua casa, nella sua camera ad aspettare l’ ormai inevitabile fine. Altri accorgimenti che ci consentono di interpretare così questo film sono la discussione tra Donnie e l’insegnante successivamente licenziata. Essa infatti dice che “i conigli siamo noi” che sarebbero dispersi se non ci fosse appunto l’intervento Deus ex Machina: Dio. Quest’ultimo ha preso le nostre sembianze (un coniglio o comunque una “maschera di uomo”) per guidarci ed assicurarci amore e felicità ma anche paura e lamento: Donnie dice: “Un giorno Lui ucciderà” (Cioè il Giorno del Giudizio, quando destinerà i peccatori all’inferno sarà come ucciderli). Infatti anche la psicologa di Donnie dirà: “un giorno rimarrete solo tu e Lui” (appunto nel Giorno del Giudizio che sarebbe avvenuto per l’intera umanità senza il coraggioso sacrificio di Donnie). Per quanto riguarda l’imbonitore Jim Cunningham e la sua seguace, la prof. di educazione fisica, rappresentano chiaramente l’intervento del demonio ai giorni nostri e lo stesso Cunningham può essere visto come il Satana (ricordiamo qunado Donnie l’ha accusato di essere l’Anticristo e quando parla con la sua ragazza dicendo “tutto quello che dice è menzogna”, la quale verrà estirpata dalle stesse fiamme dell’inferno dietro l’ordine di Frank). Anche la stessa ostinazione della signora Farmer nell’imporre ai giovani le immagini di Cunningham è il chiaro esempio di come il male dilaga e cerca di avanzare soprattutto ed inizialmente tra i giovani (non è un caso che l’insegnante abbia incitato a tutti i costi la mamma di Donnie a prendere l’aereo che porterà alla morte Donnie). È quindi tutta una “grande cospirazione” come la definisce il padre di Donnie contro coloro che portano il messaggio di Dio e che seguono i suoi consigli. Anche Cherita, la cinese che tanto sembra la classica “bastian contraria”, ha un ruolo fondamentale in questa storia. Infatti la ragazza non è che l’angelo custode di Donnie (quando Donnie ha allagato la scuola la invita ad andarsene ma lei non cede, oppure quando le cade il diario con su il nome di Donnie Darko, o quando lo segue e lo ascolta di nascosto ecc..). Anche la cosiddetta Nonna Morte guardando sempre nella cassetta delle lettere ci fa capire che anche lei voleva aiutare Donnie ricevendo la sua lettera e spiegandogli come fare per evitare la fine del mondo (“affrettati che è in arrivo una tempesta”) ; sicuramente un angelo al servizio di Frank e quindi di Dio. Insomma quello che tutte le persone che circondavano Donnie non hanno capito (ma forse alla fine, sotto forma di sogno, l’hanno realizzato anche loro), è che Donnie ha ricevuto questo grande dono che ha fomentato cattiveria e invidia in alcune persone (l’Anticristo e i suoi servitori) mentre ha rafforzato il legame con le persone vere che erano accanto a lui: la sua ragazza che ora finalmente può ricordare quanto il mondo è bello; sua mamma, che alla domanda di Donnie risponde che avere un figlio ” schizzato ” è una cosa meravigliosa, e sicuramente molte altre altre persone che porteranno per sempre Donnie nei loro sogni.

Un’ulteriore spiegazione potrebbe essere che Donnie Darko non sia un eroe che salva il mondo e i suoi conoscenti e che la storia si svolga su due linee temporali ben distinte createsi a causa del wormhole. La prima linea temporale è raccontata per la maggior parte del film. Donnie Darko percorre il suo destino seguendo le indicazioni di Frank il coniglio. Donnie compie azioni che creano ripercussioni nella sua vita e in quella di chi gli sta attorno: conosce Gretchen allagando la scuola ma poi si rende co-responsabile della sua morte per averla portata con se a casa di “Nonna Morte” e per aver scritto la lettera che fa fermare la vecchia in mezzo alla strada, smaschera Cunningham appiccando l’incendio nella sua abitazione. Alla fine Donnie Darko si trova con il proprio mondo distrutto sulla collina mentra osserva il wormhole, formatosi dalle nubi nere, che risucchia il reattore dell’aereo portandolo indietro di 28 giorni e generando il paradosso spazio/temporale che crea i due universi paralleli. La seconda linea temporale nel film è documentata con un unico giorno, il 2 ottobre, quando il reattore proveniente dalla prima linea temporale cade sulla sua stanza da letto, uccidendolo. In questa linea temporale tutti i personaggi interessati hanno un vago ricordo o sentore di quello che è accaduto in questi 28 giorni nell’altra linea temporale. Con questa interpretazione Donnie Darko non è un eroe e non ha modo di cambiare gli avvenimenti, semplicemente vive il suo destino senza possibilità di intervenire. Destino non certo roseo in quanto è destinato a soffrire per la perdita del suo amore Gretchen e per aver ucciso Frank ed è destinato alla morte nell’altra realtà.

Infine l’ultima, semplice ipotesi è che il termine per la fine del mondo si riferisca semplicemente alla fine del mondo di Donnie, ovvero alla sua morte.

FONTE Interpretazione: wikipedia.org

Se vi può interessare ecco i siti ufficiali:

DonnieDarko.it Sito ufficiale italiano
DonnieDarkofilm.com Sito ufficiale inglese

Trainspotting

ottobre 16, 2008

“Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cazzo, scegliete lavatrice, macchine, lettori CD e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita, scegliete un mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici, scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo, scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina, scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi, scegliete un futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita, ho scelto qualcos’altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni, chi ha bisogno di ragioni quando ha l’eroina?”

Il Grande Lebowski

ottobre 16, 2008

Jeffrey “Drugo” Lebowski (Jeff Bridges), è un hippie sopravvissuto agli anni sessanta e all’era del flower power e delle proteste contro la guerra del Vietnam. Costantemente vestito con accappatoio, mutandoni, sandali e maglietta, cronicamente pigro, vivacchia senza troppi problemi, tra una partita di bowling con gli amici Walter (John Goodman) e Donny (Steve Buscemi), una fumata di marijuana, dormendo e bevendo grandi quantità di White Russian.

A causa di un’omonimia con un ricco magnate, due brutti ceffi gli entrano in casa, lo minacciano e (ciò che è più grave) orinano sul suo tappeto. Questo diventa lo spunto per lo sviluppo di un’intricata serie di vicende che vedranno Drugo invischiato suo malgrado in rapimenti e riscatti, in artisti pazzoidi e giocatori di bowling che credono di essere delle divinità, come Jesus Quintana (John Turturro).

Il tutto mescolato in un leggero, ironico e divertente potpourri, con alcune scene entrate nella storia del cinema. Tra queste, il finale del film, in cui Drugo e Walter si recano in cima ad una scogliera per spargere in mare le ceneri del loro amico morto (Donny) ma il vento soffia contrario e vengono riempiti di cenere loro stessi.

Consiglio vivamente la visione di questo capolavoro cinematografico.

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