Il Papa a Pompei non fa accenno alla Camorra
Ottobre 20, 2008
Silenzio roboante del Papa sulla camorra a Pompei. Nel corso della visita odierna di Papa Benedetto XVI al santuario di Pompei ha destato interesse il suo silenzio sulla camorra. Nella sua predica hanno trovato spazio la superstizione, le pratiche spiritiche e l’anticlericalismo, ma non la criminalità organizzata locale.
Il vicedirettore della sala stampa vaticana padre Ciro Benedettini ha spiegato le motivazioni. “La parola camorra è stata esclusa di proposito dai discorsi del Papa a Pompei perchè ne ha parlato altre volte, anche l’anno scorso a Napoli e stavolta il viaggio ha il carattere particolare di un pellegrinaggio. Ma soprattutto – afferma padre Ciro – per una forma di rispetto per le persone per bene, che in Campania sono la maggior parte”.
Contatti msn per spogliarelli on-line!
Ottobre 20, 2008
Nel web si trova di tutto.
Ma su msn indubbiamente di più. Girando per chat mi è capitato di trovare persone…(donne)…che hanno come del resto, la maggioranza della gente con pc e internet, un contatto msn.
Ma la sottile differenza, e che queste ragazze si spogliano in web o come dicono loro, ti soddisfano sessualmente attraverso la cam.
In cambio, ricariche telefoniche, da 10 euro in su.
Ovviamente ognuna ha la sua richiesta di ricarica per la sua compagnia telefonica, che sia wind, tim, vodafone ecc ecc…
Se ce ne sono tante, perchè ce ne sono, e se ci sono è perchè guadagnano ricariche davvero, io chiedo ai miei fratelli uomini…ma davvero trovate piacere a masturbarvi davanti una cam guardando una donna che si spoglia per voi?
A sto punto, siete messi male secondo me, meglio andare a prostitute!
Bah…
rastasmoker
Free Tibet! (Invia una email al Segretario Generale dell’ONU)
Ottobre 19, 2008
Tibet libero
Se gli Stati Uniti avessero invaso il Messico. Se la Francia avesse occupato l’Algeria. Se l’Australia avesse dichiarato guerra alla Papua Nuova Guinea. Se il Giappone avesse annesso la Manciuria. Se l’Italia tornasse di nuovo in Libia con le cannoniere.Se tutto questo fosse successo nell’anno delle Olimpiadi negli Stati Uniti, in Francia, in Australia, in Giappone, in Italia. Le Olimpiadi si sarebbero tenute lo stesso in questi Paesi? In nome di cosa? Del WTO? Della globalizzazione? Del consumismo?
Il Governo italiano ha calato i pantaloni alla marinara di D’Alema (nessuno pensava che avrebbe fatto diversamente).
L’umanità ha un debito enorme nei confronti del Tibet, della sua cultura, dei suoi abitanti. Lo ha lasciato solo per quasi sessant’anni in nome della realpolitik. Un comportamento semplice da capire. Se sei grosso puoi invadere, distruggere, sterminare. Se sei piccolo e hai il petrolio, allora sono c…i tuoi. Cecenia docet. Iraq ridocet.
Il blog lancia oggi una petizione al segretario dell’Onu per un Tibet libero.
Inviate il messaggio:
“Free Tibet. Stop to the China Olympic Games”
al segretario delle Nazioni Unite e diffondete l’iniziativa.
La ruota del samsara vi premierà.
fonte: beppegrillo.it
Terremoto dell’Irpinia (per non dimenticare)
Ottobre 19, 2008
Il terremoto colpì alle 19:34 di domenica 23 novembre 1980: una forte scossa di magnitudo 6,9 sulla scala Richter, della durata di circa 90 secondi. I comuni più colpiti, alla fine, risulteranno quelli di Sant’Angelo dei Lombardi, Lioni, Torella dei Lombardi, Conza della Campania e Teora, tutti in provincia di Avellino.
A Napoli, a seguito della scossa, crolla un palazzo in via Stadera a Poggioreale, probabilmente a causa di difetti di costruzione, causando 52 morti.
A Balvano in provincia di Potenza crollò una chiesa al cui interno morirono 72 persone di cui 62 erano bambini che stavano partecipando ad una messa.
Tutta la parte centro-settentrionale della Basilicata fu coinvolta dal disastroso terremoto, lo stesso capoluogo lucano fu distrutto al 65%.
Morti: 2735
Feriti: 8848
Campania: una grande Regione, un grande Problema
Ottobre 19, 2008
Vivo a Sarno. In provincia di Salerno.
E vedo ogni giorno “cose”, sento ogni attimo “cose”, vengono a dirmi continuamente “cose”.
Queste “cose”, che ormai non mi scandalizzano, ma anzi, rientrano nella routine di ogni giorno, in realtà, mi sono accorto che sono gravi.
Se racconto qualche fatto di qui, al Nord, si scandalizzano.
Se racconto qualche fatto di qui, all’Estero, non ci credono.
Il libro Gomorra, ha avuto un successo incredibile.
Ma, escludendo camorristi non conosciuti, e qualche balla (perchè non ho avuto piacere di leggere il libro, dato che non mi ha suscitato nessun interesse), ha solo descritto la vita abitudinaria qui.
Quindi ho deciso, di aprire nel blog, una categoria, sulla Campania.
Cercherò di tenerla aggiornata, e di pubblicare materiale interessante, che prenderà spunto dalle mie esperienze e dalle voci che corrono.
Ma è anche un luogo con paesaggi bellissimi, persone stupende, tradizioni millenarie….e sarò onorato di parlarne, e cercherò anche di fare una scelta tra le feste, manifestazioni, sagre, spettacoli, il meglio, solo per voi…
rastasmoker
Concerto Rage Against The Machine
Ottobre 19, 2008
Concerto Rage Against The Machine
Il 17 Giugno, io, un amico (Peppe) e un ragazzo (Gianluigi) che conobbi in un paesino vicino al mio (s.Marzano), prendiamo la punto bianca a metano e ci facciamo 6 ore di macchina per arrivare a Modena.
Un viaggio stupendo, le 6 ore passarono veloci come non mai. Sicuramente anche grazie all’aiuto di Maria Giovanna.
Inutile dire, che ci siamo fermati praticamente ad ogni autogrill.
Una volta per fumare, un’ altra volta per mangiare, un’altra ancora per bere ecc ecc.
Arrivati a Modena, abbiamo cercato un campeggio.
E non ricordo nemmeno come si chiamava. Comunque dato la pioggia dei giorni precedenti, era una vera e propria pozza d’acqua.
La nottata la passammo in campeggio, dato che c’erano abbastanza persone, e potevamo cercare di fare qualcosa.
Il giorno dopo, verso le 10.00 del mattino ci svegliamo, e verso le 11.00 ci incamminiamo verso lo stadio di Modena.
C’erano tantissime persone, tanti rastaman, tanti comunisti, c’era un pò di tutto.
Arrivati allo Stadio, mi viene un colpo.
Davanti l’ingresso un cane e un poliziotto.
I ragazzi, perchè non oso immaginare quanta “roba” poteva esserci lì dentro, gridavano alla polizia:
“ma quel cane è per le bombe?“.
Comunque quando mi tocca entrare, prendo le mie precauzioni.
Ma non successe proprio nulla.
Il nostro posto era negli spalti. Infatti i biglietti nel prato erano finiti.
Ma dopo un pò di girovagare, decidiamo di andare sul prato.
C’era, sotto gli spalti, una porta, una specie di ingresso per il prato, ma per entrare dovevi avere il biglietto.
Fatto sta, che, il bagno, era sotto le tribune, quindi c’era un via vai, e un polacco enorme che controllava tutto. Ma come ben sapete, l’uomo è porco!.
Questa fu la nostra fortuna, perchè mentre il porco guardava i culi delle ragazze e si distraeva a parlare con loro per fare il buono, con uno scatto da felini, entrammo tutti e tre!
Che bello!
Eravamo sul prato, incontrammo altri amici che conoscevamo del nostro Paese.
Abbiamo fumato, bevuto, ci siamo divertiti.
Poi sono saliti loro.
Incappucciati.
Con una divisa arancio, come quella dei carceri.
Gli hanno portato le chitarre, le hanno messe, e il bordello è incominciato!
Bellissimo Concerto, Bellissima Città, Bel Camping….
Davvero una bella esperienza!
W i Rage!
rastasmoker
Cos’è il mondo?
Ottobre 18, 2008
Cos’è il mondo?
Ho letto un pezzo scritto da un amico.
Si intitola “Caleidoscopi per forza…”
Bè diciamo che il quesito fondamentale, a cui si cerca risposta è “cos’è il mondo?“
Ecco un pezzo tratto dal testo:
“Non so se qualcuno di voi ci ha mai pensato, ma in fondo cos’è il mondo?
per me il mondo è un immenso caleidoscopio, una scatola, un contenitore, data la natura del quale non potrebbe essere diversamente da quello che è, finito.”
Non sono molto d’accordo.
Non sono per niente d’accordo.
Forse per la scienza si, ma per me no.
Il Mondo quindi sarebbe finito. Ma io penso che il Mondo, come quello di Greta (Negrita) non ha gravità.
Si, perchè, se il mondo fosse finito, possiamo arrivare alla conclusione che lo conosciamo perfettamente. Che ogni cosa è stata trovata e svelata. Ogni segreto nascosto è tornato in superficie ed è stato svelato.
Io credo che il mondo…
sia un insieme di elementi, cose, oggetti, piante, umani, animali, elfi, creature superiori, dinosauri, mostri, omini, nani, selvaggi, uomini in giacca e cravatta, piramidi, foglie, segreti, laghi, fiumi, oceani, poesie, musica, suoni, odori, colori ecc ecc ecc…..
Sono tante le cose che non sappiamo. Sono tante le verità a cui non possiamo affidarci. Perchè ad ogni verità corrisponde il suo contrario in una egual tesi. Quindi non possiamo mai esseri sicuri al 100%.
Il mondo è vario, il mondo è bello, il mondo è infinito…ecco….
Cos’è il mondo?
Un infinito di tutto e niente!
(vi lascio il video dei Negrita)
rastasmoker
Sarno: Il giorno della frana……e dopo 10 anni…
Ottobre 18, 2008
Sarno.
5 maggio 1998.
Una massa di fango e detriti si è staccata dalla montagna e dalla collina sovrastanti i paesi di Quindici (in Irpinia), Sarno, Siano e Bracigliano (Salerno). In alcuni casi, come nella frazione di Episcopio (Sarno), la furia del fiume di fango distrugge tutto quello che incontra lungo il suo percorso.
La frana causa 159 morti.
Quel giorno ero ad una festa di compleanno di una ragazza di nome Alessandra.
Avevo 8 anni. A quella festa non ci dovevo nemmeno andare.
Pioveva da giorni. Non era un buon periodo.
Avevo litigato con mia madre, e non mi ci voleva mandare.
Eppure alla fine ho vinto io. Così mia madre, armata di pazienza, mi accompagnò sotto la pioggia a quella festa.
Andava tutto bene, e mi stavo divertendo. Quando ad un tratto, non ricordo che ora era, ma non era
notte fonda, un uomo entra urlando:
“il fango, il fango scende”…
I grandi si erano riuniti e io non capivo nulla. Dopo poco mia madre mi venne a prendere.
La strada che portava alla casa era ceduta in alcuni punti, e nonostante i vigili non permettevano il passaggio, mia madre fece una corsa e mi prese in salvo.
Vedevo il fango scendere, e la pioggia continuare a crescere.
Tornato a casa, era un macello.
Persone bussavano alla mia finestra. Avevo un balcone. Ma questo voleva dire che avevano scavalcato. Il fango arrivava. Dovevamo correre. Dovevamo scappare. La gente urlava:
“la frana, la frana”….
Andai a Torre del Greco da mia nonna. Rimasi lì un paio di settimane.
Quando tornai a casa … iniziai a capire …
Il fango aveva inondato il garage, trascinato case e macchine sul mio balcone.
Si parlava di tanti morti. Si parlava di sofferenza. Si parlava di nessun futuro.
Sarno era distrutta.
159 Morti.
Sarno era morta.
rastasmoker
DOPO 10 ANNI!!!
“Corriere della sera
INCHIESTA
Sarno dieci anni dopo la frana
Un sistema di sicurezza che dà poca fiducia e case costruite nelle zone più pericolose
SARNO (SALERNO) – Sono passati 10 anni da quel terribile 5 maggio del 1998, quando decine di frane e 2 milioni di metri cubi di fango travolsero i comuni campani di Sarno, Quindici, Siano e Bracigliano, causando la morte di 160 persone e distruggendo centinaia di abitazioni. La città più colpita fu Sarno con 137 vittime e quasi 200 case distrutte o seriamente danneggiate: il nome di questo piccolo comune dell’Agro Nocerino-Sarnese divenne tristemente famoso in tutta Italia e, come all’indomani dell’alluvione di Firenze del 1966, centinaia di giovani provenienti da tutto il Belpaese vi si recarono per prestare soccorso. Non mancarono episodi rimasti nella memoria collettiva: tutti ancora nel comune campano ricordano la storia di Roberto Robustelli, inghiottito da una lava di fango e rimasto sepolto vivo per tre giorni tra le macerie, prima di essere portato in salvo dalla Protezione Civile.
LA FRANA – Oggi Sarno è una città non molto diversa da quella di dieci anni fa. In questo lasso di tempo si sono alternati tre sindaci, due commissari prefettizi e tre commissari straordinari, chiamati a gestire l’emergenza, tuttavia non esiste ancora una memoria completamente condivisa sulle cause della tragedia. Molti cittadini si soffermano sui ritardi dei soccorsi, mentre altri sottolineano i numerosi scempi ambientali che resero la tragedia ancora più devastante. Tra questi, la costruzione di edifici e di case vicine al monte Saro, montagna dotata di un substrato permeabile, facilmente erodibile e priva di copertura arborea. Inoltre i canali, che dovevano drenare le acque che scendevano dalla montagna, erano quasi completamente otturati da rifiuti urbani, e ciò non permise alla terra di assorbire parte delle acque piovane che in quei giorni caddero abbondantemente sul suolo di Sarno.
CIFRE E SISTEMA DI SICUREZZA – Per la ricostruzione sono stati spesi, nel solo comune di Sarno, 451 milioni di euro. Sono stati portati a termine 90 interventi complessivi, ricostruite circa 160 case (alcune integralmente altre solo parzialmente), mentre le famiglie che non hanno visto ancora le loro abitazioni ricostruite sono 48, ma godono di un beneficio mensile di 300 euro erogato dal Comune. L’attuale sindaco Amilcare Mancuso promette che nel giro di un anno e mezzo tutti riavranno le loro abitazioni. La maggior parte dei soldi sono stati spesi per la creazione sul monte Saro di un complesso sistema ingegneristico, formato da 11 enormi vasche e 20 km di canali che, nell’eventualità di una nuova frana, dovrebbero assorbire il fango, far defluire le acque e mitigare i danni sulla città. Questo sistema ha suscitato le critiche di parte degli esperti e anche di Legambiente, che sostengono che gli interventi attuati per mettere in sicurezza il territorio non hanno affatto ridotto i rischi: «Le vasche sono devastanti non solo da un punto di vista ambientale ma anche da quello ingegneristico» afferma un noto architetto della città, che preferisce rimanere anonimo. «Non vi è nessuna prova che, se si verificasse una nuova frana, le vasche riuscirebbero ad assorbire il fango». Legambiente nei prossimi giorni presenterà un dossier dedicato alla tragedia di Sarno intitolato «E se piovesse come allora?» in cui denuncia la lentezza degli interventi di messa in sicurezza e soprattutto contesta la scelta di non portare a termine interventi di ingegneria naturalistica sul monte Saro.
LE CASE RICOSTRUITE – Ciò che appare più assurdo del post-frana è la decisione di ricostruire la maggior parte delle case negli stessi punti in cui si trovavano prima della tragedia, cosicché se si verificassero piogge intense e successive colate di fango, una nuova frana potrebbe di nuovo travolgere le abitazioni. «All’indomani della tragedia i cittadini di Episcopio (il quartiere maggiormente colpito dalla frana) hanno chiesto di tornare a vivere nelle case distrutte» spiega l’attuale sindaco Mancuso. «Si poteva espropriare una zona a valle, come è stato fatto per il nuovo ospedale, ma gli abitanti non hanno voluto e i politici e gli esperti che al tempo dovevano decidere, hanno preferito assecondarli». Secondo Vincenzo Scibelli, responsabile dell’ufficio espropri per l’emergenza Sarno, anche l’ex vicecommissario Pasquale Versace, nominato dal presidente della regione e commissario straordinario Antonio Bassolino, aveva pensato di delocalizzare le abitazioni in una zona periferica della città, dove invece fra qualche mese dovrebbe sorgere il «Nuovo Centro Operativo della Protezione Civile». «Il Subcommissario cercò in tutti i modi di convincere i comitati civici e i cittadini di andare a vivere in un nuovo quartiere, lontano dalle zone colpite» afferma Scibelli. «Alla fine, anche per volere dei politici locali, si assecondò il desiderio dei residenti di Episcopio». Aniello Annunziata, che dirige il Coc (comitato operativo comunale) della Protezione Civile non nasconde i pericoli che potrebbe causare una nuova frana: «Qui ogni qual volta che piove si teme il peggio». Dello stesso avviso il sindaco Mancuso: «Se dovesse verificarsi una nuova tragedia, difficilmente tutto il materiale franato riuscirebbe a convogliare completamente nelle vasche. Tuttavia se prima il rischio era cento, ora è trenta».
ABUSI EDILIZI E MANUTENZIONE DEI CANALI – Nel corso degli anni sono centinaia gli abusi edilizi registrati al Comune. Secondo i ben informati, molti cittadini avrebbero approfittato della tragedia per costruirsi case più grandi in zone dove già prima della frana non sarebbe stato possibile edificare. Inoltre, fanno notare i residenti del quartiere di Episcopio, è evidente il problema della manutenzione dei canali. Questi si stagliano su una superficie di 20 km, la maggior parte poco illuminata e non vi è manutenzione. In alcuni canali già sono presenti rifiuti e erbacce, ma il timore principale è che nel corso degli anni divengano delle vere e proprie discariche abusive. Cosicché se si verificasse una nuova frana, invece di far defluire l’acqua, questi canali, otturati dai rifiuti, renderebbero ancora più disastrose le conseguenze.
Francesco Tortora
04 maggio 2008
Fonte: corriere.it”
Badoo
Ottobre 18, 2008
Badoo
Oggi, ormai la tecnologia ci ha rapiti.
Ma questo lo sapevamo. E non siamo qui a commentare tutti i pro e i contro, perchè d’altronde in questo stesso momento, io sto usando un portatile. Quindi sarebbe una discussione senza fondo alcuno.
Ma credo proprio, che un mio giudizio, Badoo lo merita.
Badoo.
Una chat, un luogo di incontro virtuale, un modo per socializzare via internet.
A parte, che già il concetto è sbagliato.
Perchè molta gente, non riuscendo ad avere quella posizione che vogliono nella società, trovano più facile farlo su Internet. Ma questo poco importa. Tanto ormai siamo già abbastanza in declino.
Ma queste donne?
Queste donne che fanno foto a centinaia, che se le vai a vedere, ci trovi il cesso.
Ormai le foto, le fanno anche in bagno. Basta farle.
Poi si lamentano se vengono definite in certo modo. Ma non c’è nemmeno il senso più delle cose.
Cioè io ho un contatto su badoo, ma semplicemente perchè viaggio molto, e faccio molte foto (non di me) alla natura, ai posti, alle stranezze, e poi in qualcuna mi ci butto pure. Ma hanno un senso. E poi per non incasinare il pc, o se qualcuno ti chiede una tua foto, gli dai il link, e semplifichi tutto.
Ma questi ragazzi.
Ho visto foto di persone che fumano lo spinello.
Chiariamo, io personalmente non ci vedo nulla di male. Ma una cosa è avere lo spinello in mano mentre ti fanno la foto, e un’altra è fare la foto solo per far vedere che ti fumi lo spinello.
Ma ho anche visto un tipo che tira coca. Praticamente ha due foto su badoo.
Una del suo volto (obbligatoria) e una mentre tira coca!
Dove stiamo andando a finire? Che vi sta succedendo ragazzi?
rastasmoker







